Economia Sindacale 

Metro di Brin, stipendi in ritardo e trasferimenti fuori città: la Fillea Cgil accusa Manelli

Il sindacato: «Ancora senza paga e con operai spostati a Trento e perfino in Sardegna». Chiesto al Comune di Genova di intervenire e di ricollocare il personale sui cantieri cittadini come quello di Corvetto

La vertenza al cantiere della metropolitana di Brin torna ad accendersi. La Fillea Cgil di Genova denuncia che gli stipendi di ottobre non sono ancora stati accreditati ai lavoratori della ditta Manelli, impresa appaltatrice dell’opera, e segnala trasferimenti improvvisi di alcuni addetti – tra cui operai che avevano aderito alle recenti proteste – verso cantieri fuori Liguria, con destinazioni comunicate per Trento e persino per la Sardegna.

Il segretario Fillea Serafino Larosa parla di una situazione “inaccettabile”, tanto più in un appalto pubblico, e chiede nuovamente al Comune di Genova, in qualità di stazione appaltante, di attivarsi per sbloccare i pagamenti e fermare i trasferimenti ritenuti penalizzanti. Secondo il sindacato, se a Brin c’è una fase di stasi, i lavoratori potrebbero essere temporaneamente ricollocati su altri fronti della metropolitana in città, come l’area di Corvetto, senza costringerli a spostamenti onerosi e improvvisi.

La Fillea ricorda che i ritardi nelle retribuzioni avevano già innescato una mobilitazione nelle scorse settimane e annuncia di essere pronta a nuove iniziative qualora non arrivino risposte immediate: l’obiettivo è garantire continuità salariale e stabilità organizzativa a tutto il personale impegnato sulla linea metropolitana.

In copertina: foto di Marco Pelizza


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